La locazione immobiliare in Lombardia: Solo Affitti e Nomisma presentano il primo rapporto su tale tema in regione, offrendo dati inediti, statistiche e tendenze in grado di comprendere la situazione economica e sociale del sistema “abitare”.
Nello studio è stato tracciato un quadro dettagliato su come siano mutate le esigenze abitative degli italiani nel corso degli ultimi dieci anni, evidenziando in primis un ritorno consistente all’affitto rispetto al sempre caro “mattone”, che fino a pochi anni fa risultava essere ancora il miglior investimento a lunga durata. I prezzi dei mutui, i tassi sempre più variabili di interesse, i flussi migratori anche interni al nostro paese, e le nuove esigenze economiche di famiglie, giovani coppie, single e anziani soli, sono solo alcuni dei fattori che hanno portato oggi ad ottenere un quadro piuttosto complesso e variegato dell’abitare. Partendo dall’analisi dei dati del mercato lombardo, un mercato che certo è particolarmente vivace – spiega Silvia Spronelli, presidente Solo Affitti - abbiamo sottolineato come la media dei contratti stipulati, così come quella dello stock abitativo, sono più alte rispetto al resto d’Italia.
Abbiamo scelto, però, una regione, la Lombardia, che è da sempre capofila e traino di quanto avviene nel resto d’Italia ed utilizzata come osservatorio ideale per i fenomeni e i cambiamenti”. La maggior parte dello stock abitativo in Lombardia è composto da abitazioni (quasi l’89%) che spiega come il mercato delle locazioni in Lombardia sia particolarmente vivace e più attivo rispetto alla media italiana. Certo la maggior parte di questo mercato si concentra nei capoluoghi di provincia e particolarmente a Milano (56,7%) dove è facile immaginare quante persone si spostino per ragioni di lavoro e/o studio. L’analisi realizzata da Solo Affitti e Nomisma parte dalla raccolta dei dati effettuata dagli operatori delle agenzie Solo Affitti presenti nella Regione, analizzando i mercati provinciali, ma lasciando inoltre spazio a tabelle statistiche che descrivono la situazione anche nei comuni non capoluoghi. I segmenti analizzati nella indagine sono :
- Le Abitazioni
- Gli Uffici
- I Negozi tradizionali
- I Capannoni